Il padre Marino e la madre Evelyn hanno deciso di dedicare a Roberto Visintin questa Fondazione.

Roberto Visintin

Avrebbe compiuto 44 anni. Il suo cuore ha invece smesso di battere ad Aviano, dove era ricoverato al Centro di riferimento oncologico regionale. Esperto in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche collaboratore del Piccolo. La malattia lo ha portato via in pochi mesi.

La Fondazione Roberto Visintin vuole elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione, di protezione e solidarietà sociale, favorendo la partecipazione, l'inclusione e il pieno sviluppo della persona umana, in particolare nel settori della cultura, della ricerca storica e scientifica e della beneficenza, con speciale considerazione delle tematiche che furono oggetto degli interessi personali di Roberto Visintin, figlio dei Fondatori, in memoria del quale la Fondazione viene costituita. Leggi lo Statuto

16 Novembre 2025

Mostra “Pasolini e il Laboratorio Friuli”

Si inaugura sabato 22 novembre alle ore 11 nell’Atrio del Palazzo Municipale di Palmanova una mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. La […]
9 Novembre 2025

Presentazione di “l’uomo con tanti ragni in testa”

Omaggio a Gianni Anglisani. Sabato 8 novembre è stata presentata la pubblicazione “l’uomo con tanti ragni in testa” curata dall’Associazione Culturale Apertamente e dedicata a Gianni […]
6 Novembre 2025

Premio letterario Roberto Visintin 2026 “Frontiere di carta”

Associazione culturale Apertamente e Fondazione Roberto Visintin promuovono un Premio letterario, riservato a giovani autori di narrativa e saggistica, dedicato alla memoria di Roberto Visintin. L’evento, arrivato alla […]
4 Novembre 2025

Gianni Anglisani, l’uomo con tanti ragni in testa

Presentazione della pubblicazione dedicata a Gianni Anglisani Sabato 8 novembre, alle ore 18, a Casa Failutti (Sdraussina, Poggio Terza Armata, Sagrado)– oggi sede della Fondazione Roberto […]
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Premio Letterario Roberto Visintin

Il Premio Roberto Visintin è come quei venti e quelle acque capaci di superare ogni argine imposto, perché dedicato a un uomo che attraverso l’amore per la cultura, la letteratura e la Storia aveva fatto della volontà di condivisione e della sete di conoscenza le pietre miliari della propria esistenza.
roberto

Un giardino per ricordare

Era il 24 maggio del 1915, quando all'una dopo mezzanotte per ordine militare la popolazione dovette abbandonare il paese. Il paese è San Martino del Carso che subito dopo venne preso in consegna dalle truppe austro-ungariche che si apprestavano a contrastare gli attacchi dell'esercito italiano. I soldati dell'impero iniziarono sin da subito a predisporre delle difese che consistettero soprattutto nello scavare nella roccia delle trincee che ancora oggi si possono vedere sin nei minimi particolari. Continua