Il padre Marino e la madre Evelyn hanno deciso di dedicare a Roberto Visintin questa Fondazione.

Roberto Visintin

Avrebbe compiuto 44 anni. Il suo cuore ha invece smesso di battere ad Aviano, dove era ricoverato al Centro di riferimento oncologico regionale. Esperto in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche collaboratore del Piccolo. La malattia lo ha portato via in pochi mesi.

La Fondazione Roberto Visintin vuole elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione, di protezione e solidarietà sociale, favorendo la partecipazione, l'inclusione e il pieno sviluppo della persona umana, in particolare nel settori della cultura, della ricerca storica e scientifica e della beneficenza, con speciale considerazione delle tematiche che furono oggetto degli interessi personali di Roberto Visintin, figlio dei Fondatori, in memoria del quale la Fondazione viene costituita. Leggi lo Statuto

31 Gennaio 2026

Premio letterario Roberto Visintin 2026 “Frontiere di carta”

Un riconoscimento per costruire insieme un mondo senza confini. Questo il senso profondo e il valore etico del Premio Letterario intitolato a Roberto Visintin, un giovane […]
28 Gennaio 2026

Dizionario storico del Goriziano tra l’Austria interiore e gli Stati successori (secoli XVI‑XX)

Un libro di Janko Toplikar. È uscito per la casa editrice romana Lithos l’ultima fatica dello studioso Janko Toplikar, Dizionario storico del Goriziano tra l’Austria interiore e […]
24 Gennaio 2026

Giornata della Memoria – Staranzano

 Ieri si è svolta la consueta iniziativa dedicata alla Giornata della Memoria organizzata dall’Associazione Apertamente: un momento di riflessione che anche anche quest’anno ha visto una […]
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Premio Letterario Roberto Visintin

Il Premio Roberto Visintin è come quei venti e quelle acque capaci di superare ogni argine imposto, perché dedicato a un uomo che attraverso l’amore per la cultura, la letteratura e la Storia aveva fatto della volontà di condivisione e della sete di conoscenza le pietre miliari della propria esistenza.
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Un giardino per ricordare

Era il 24 maggio del 1915, quando all'una dopo mezzanotte per ordine militare la popolazione dovette abbandonare il paese. Il paese è San Martino del Carso che subito dopo venne preso in consegna dalle truppe austro-ungariche che si apprestavano a contrastare gli attacchi dell'esercito italiano. I soldati dell'impero iniziarono sin da subito a predisporre delle difese che consistettero soprattutto nello scavare nella roccia delle trincee che ancora oggi si possono vedere sin nei minimi particolari. Continua