Il padre Marino e la madre Evelyn hanno deciso di dedicare a Roberto Visintin questa Fondazione.

Roberto Visintin

Avrebbe compiuto 44 anni. Il suo cuore ha invece smesso di battere ad Aviano, dove era ricoverato al Centro di riferimento oncologico regionale. Esperto in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche collaboratore del Piccolo. La malattia lo ha portato via in pochi mesi.

La Fondazione Roberto Visintin vuole elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione, di protezione e solidarietà sociale, favorendo la partecipazione, l'inclusione e il pieno sviluppo della persona umana, in particolare nel settori della cultura, della ricerca storica e scientifica e della beneficenza, con speciale considerazione delle tematiche che furono oggetto degli interessi personali di Roberto Visintin, figlio dei Fondatori, in memoria del quale la Fondazione viene costituita. Leggi lo Statuto

14 Febbraio 2026

Gradisca d’Isonzo, Sala Bergamas: platea gremita per la lectio di Raoul Pupo nel Giorno del Ricordo

GRADISCA D’ISONZO – Una sala teatrale Bergamas colma in ogni ordine di posti ha accolto ieri sera la lectio del professor Raoul Pupo, tra i massimi studiosi […]
12 Febbraio 2026

La Seconda guerra mondiale e il lungo dopoguerra alla frontiera alto-adriatica

Staranzano, giovedì 12 febbraio 2026. Un pubblico numeroso e partecipe ha assistito alla conferenza intitolata “La Seconda guerra mondiale e il lungo dopoguerra alla frontiera alto-adriatica”, […]
4 Febbraio 2026

Le complesse vicende del confine orientale italiano

Gradisca d’Isonzo, sala Civica Bergamas – Via Antonio Bergamas, 3venerdì 13 febbraio, ore 18 Nel marzo 2004 il Parlamento italiano, con un voto pressoché unanime, ha istituito […]
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Premio Letterario Roberto Visintin

Il Premio Roberto Visintin è come quei venti e quelle acque capaci di superare ogni argine imposto, perché dedicato a un uomo che attraverso l’amore per la cultura, la letteratura e la Storia aveva fatto della volontà di condivisione e della sete di conoscenza le pietre miliari della propria esistenza.
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Un giardino per ricordare

Era il 24 maggio del 1915, quando all'una dopo mezzanotte per ordine militare la popolazione dovette abbandonare il paese. Il paese è San Martino del Carso che subito dopo venne preso in consegna dalle truppe austro-ungariche che si apprestavano a contrastare gli attacchi dell'esercito italiano. I soldati dell'impero iniziarono sin da subito a predisporre delle difese che consistettero soprattutto nello scavare nella roccia delle trincee che ancora oggi si possono vedere sin nei minimi particolari. Continua