
Plezzo/Bovec 1915. Javoršček e Vršič • Le battaglie dei bersaglieri
5 Settembre 2025
Premio Roberto Visintin 2025
16 Settembre 2025La Fondazione Roberto Visintin, nata per mantenere viva la memoria e i valori di Roberto, continua a distinguersi nella promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, della ricerca storica e della diffusione scientifica e letteraria.
Premi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Presso l’Università di Trieste si è recentemente riunita la commissione giudicatrice del Premio Roberto Visintin in materia di sicurezza, promossa in collaborazione con la società di antinfortunistica Firest con la quale Roberto ha a lungo collaborato.
La commissione, composta da Peter Tanghetti, Vice presidente della Fondazione, dalle prof.sse Francesca Larese e Donatella Ferrante, dalla ricercatrice dott.ssa Anna Zenarolla e dal dott.Giorgio Sclip, Dipartimento Universitario Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute, ha assegnato ex aequo due borse di studio del valore di 1.000 euro ciascuna a:
Alessandro Sario con la tesi “Implementazione di un sistema informatico a supporto dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri edili”, che propone una piattaforma digitale innovativa per migliorare la gestione della sicurezza in edilizia.
Tommaso Verona con la tesi “Lavori all’aperto nella stagione estiva: stress termico da caldo ed esposizione a RON nelle attività del settore agricolo”, che affronta i rischi derivanti dal cambiamento climatico e suggerisce soluzioni pratiche per la tutela della salute dei lavoratori agricoli.
Entrambe le ricerche incarnano i principi fondanti del Premio: innovazione, rigore scientifico e applicabilità concreta per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.
La data della consegna dei premi che si terrà presso l’Università di Trieste sarà definita a breve.

Premio storico dedicato alla Prima guerra mondiale
Il 13 settembre, presso il Comune di Sagrado, alla presenza del Sindaco Marco Vittori, verrà consegnato il Premio Roberto Visintin dedicato a tesi di Laurea di studenti ungheresi inerenti la ricerca e lo studio degli eventi collegati alla prima guerra mondiale, combattuta sul Carso isontino.
La Fondazione per questa selezione si avvale della collaborazione della corrispondente Fondazione Onlus ungherese; i lavori sono stati coordinati, come per le precedenti edizioni, dal prof. Balàzs Juhàsz. Quest’anno la commissione giudicatrice, composta da Tamas Pinter, Bela Bartok, Norbert Stencinger e Balàzs Juhàsz, ha premiato il lavoro di Ádám Zsíros intitolata “Csurgó – Krasznojarszk – Csurgó”.
Nella tesi il neo laureato affronta il servizio militare sul fronte orientale, quello dei Carpazi, esaminando l’esperienza di un soldato ungherese prigioniero di guerra, spedito in Russia, ma anche quella dei soldati provenienti dal Litorale Adriatico che servirono nelle fila dell’esercito austro ungarico.
Lo studente, che ha discusso la sua tesi il 4 giugno 2025 presso l’Università degli studi di Pecs, sarà presente alla premiazione in Comune a Sagrado dove gli verrà consegnato il premio dalla Presidente della Fondazione Ann Evelyn Todd.

Una Fondazione attiva e multidisciplinare
Oltre a questi premi, la Fondazione è impegnata anche in un Premio letterario in collaborazione con l’Associazione culturale Apertamente e Il libro delle 18.03, un premio per tesi di laurea in lingua inglese con l’Università di Udine, e la promozione di pubblicazioni letterarie e scientifiche inerenti il Territorio.
Con queste attività, la Fondazione continua a promuovere memoria, ricerca e cultura, mantenendo vivo il ricordo di Roberto Visintin attraverso iniziative di valore per la comunità e le nuove generazioni.





1 Comment
Fra le encomiabili iniziative di questa Fondazione, che porta il nome di Roberto, va annoverato il sostegno alla pubblicazione di Undici anni e mezzo di silenzio, raccolta di poesie sull’Olocausto, di David Bandelj, tradotta da Aleksandra Devetak che coglie qui l’occasione per esprimere, ancora una volta, il più sincero e sentito ringraziamento.