Il premio riflette il rapporto di Roberto con le Associazioni e i docenti ungheresi nella ricerca e nello studio degli eventi collegati con la Grande Guerra combattuta sul Carso.


Prima edizione (2020)
Vincitore dott. TAKÁCS Bálint

La motivazione del premio:
Egli ha scritto la sua tesi di laurea alla fine degli studi del corso triennale sul ceto dirigente dell’antica città di Tergeste in base alle iscrizioni, per poi continuare alla magistrale con una tesi sulle problematiche della traduzione dell’opera “I Mille” di Giuseppe Bandi. Continuò quindi ad occuparsi di un tema legato all’Italia, ma si avvicinò già al periodo storico di cui si occupa nella sua tesi di dottorato: la sorte in Italia durante la Grande Guerra di un prigioniero di guerra ungherese, János Kozeschnik.
Con le sue due tesi ha già mostrato il suo interesse per le tematiche italiane, e nei già menzionati testi scritti alla fine degli studi universitari ha mostrato anche i segni di una evoluzione metodologica. Bálint TAKÁCS con i suoi studi, saggi, e partecipazioni alle conferenze dà costantemente prova della sua preparazione, della sua volontà di svolgere una carriera scientifica. La sua carriera promette buoni risultati e secondo le previsioni finirà la sua tesi di dottorato il prossimo anno.


Seconda edizione (2021)
Vincitrice dott.ssa Harányi Nikolett

Motivazione del premio:
Laureata come professoressa di storia e geografia presso l’Università degli studi di Budapest, denominata Eötvös Loránd con la tesi “Hadifogság társadalmi hatásai, devianciák és kezelésük 1914 és 1925” [Gli effetti sociali della prigionia di guerra, devianze e il loro trattamento tra il 1914 e il 1925].
L’impegno della candidata promette bene e l’opera è stata fatta secondo i requisiti scientifici. Il problema imposto dalla tesi di laurea è rilevante, il suo esame degli esempi stranieri ha portato a risultati positivi. I criteri di valutazione applicati sono originali e il risultato può essere utilizzato anche nel contesto pedagogico. L’utilità scientifica e sociale della ricerca è notevole.


Terza edizione (2022)
Vincitore dott. Lukacs Patrik

Motivazione del premio:

I vincitori del premio anni 2020, 2021 e 2022 con la Commissione giudicatrice, il Sindaco di Sagrado Marco Vittori e i genitori di Roberto, Evelyn e Marino.


Quarta edizione (2023)
Vincitore dott. Péter Selmeczi

Motivazione del premio:
Nella sua tesi di master ha studiato la storia di un collegio universitario ungherese, un’istituzione creata sul modello dell’École Normale Supérieure di Parigi. Peter ha trattato non solo l’istituzione, ma anche la storia dei suoi studenti durante la prima guerra mondiale e dal settembre di quest’anno continuerà i suoi studi come dottorando con un tema strettamente relato alla sua tesi.
Il vincitore del premio per l’anno 2023 Péter Selmeczi con la Commissione giudicatrice, il Sindaco di Sagrado Marco Vittori e i genitori di Roberto, Evelyn e Marino.


Quinta edizione (2024)
Vincitore dott. Tibor Bartakovics

Motivazione del premio:
la giuria, composta dagli studiosi Norbert Stensinger, Bela Bartòk, Balàzs Juhàsz e Pintér Tamàs (presidente della fondazione Onlus ungherese), ha selezionato il lavoro di Tibor Bartakovics perchè «La tesi scritta da Tibor Bartakovics utilizza diari e memorie per ricostruire la prospettiva umana sulla guerra, ossia come i soldati dell’esercito italiano al fronte l’abbiano vissuta durante le battaglie dell’Isonzo.